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VENT’ANNI DI MARATHON CREMONA
di Alessio Zanelli

Proprio quest’anno ricorre il ventesimo anniversario del Marathon Cremona, la più importante compagine podistica della provincia di Cremona e fra le maggiori e più note in Lombardia.
Era infatti il 1991 quando uno sparuto gruppo di amanti della corsa a piedi di lunga distanza decise di dar vita ad una società sportiva, da subito affiliata alla FIDAL, con il preciso obiettivo di prendere parte alle (allora poche) maratone competitive disputate in Italia.
Quel drappello di ‘pionieri’, molti dei quali militano ancora oggi nel Marathon (fra essi figura anche l’attuale Presidente Beppe Gazzaniga), di certo non si immaginavano che di lì a meno di un decennio il fenomeno del podismo sarebbe letteralmente esploso a livello planetario e che la loro piccola ‘creatura’ sarebbe diventata una delle realtà sportive (amatoriali ma non solo) più rilevanti sotto il Torrazzo.

Dalla dozzina o poco più di soci dell’anno della fondazione le fila del gruppo si sono via via ingrossate, catalizzando il crescente interesse per la maratona a Cremona e dintorni, anche se il ‘grande salto’ è avvenuto all’inizio del nuovo millennio, per merito soprattutto della contagiosa intraprendenza del Consiglio Direttivo di allora, presieduto da Mario Pedroni, e dell’avvento della Maratonina Città di Cremona, di cui il Marathon Cremona è stato artefice principale.
Proprio da una felice idea di alcuni fondatori del Marathon infatti è nata la nostra bellissima gara, che tutta Italia ci invidia per il numero di partecipanti che è capace di attrarre ad ogni edizione e per l’alto gradimento di podisti (professionisti e dilettanti), pubblico e addetti ai lavori. Coincidenza vuole che nel 2011 cada pure il decennale della Maratonina, importante traguardo raggiunto grazie anche all’instancabile impegno profuso da molti soci (presenti e passati) del Marathon Cremona.
Sin dagli esordi l’attività della società è ruotata essenzialmente attorno a tre fulcri: la corsa ‘attiva’, prevalentemente a livello agonistico amatoriale in tutte le categorie di età, dagli assoluti e dai senior fino agli over 70; l’organizzazione di manifestazioni podistiche (oltre a contribuire alla Maratonina Città di Cremona la società mette in scena da parecchi anni il Giro delle 5 Porte, l’altra ’classica’ del podismo cittadino, e collabora occasionalmente ad altri eventi sportivi); le iniziative di solidarietà sociale. Quest’ultimo è certamente un tratto distintivo del Marathon Cremona, fortemente propugnato da tutti i Presidenti che si sono succeduti alla sua guida: dalla raccolta di fondi in occasione della partecipazione a diverse edizioni della 100 km del Passatore sino all’adozione a distanza di bambini brasiliani bisognosi tramite l’associazione Operazione Lieta, la società cerca di coniugare, ogniqualvolta possibile, lo sport alla beneficenza.

Tutto ciò è reso possibile dal fatto che la ‘squadra’, prima ancora che da atleti, è formata da un gruppo di amici che condividono molti altri momenti della loro vita: attorno a questo ‘polo d’attrazione’ gravitano infatti gli oltre 150 iscritti (con una cospicua quota ‘rosa’) che ogni domenica si dividono in tanti rivoli per partecipare a tutte le tipologie di corsa (non solo maratone quindi, ma anche ultramaratone, corse in montagna, skyraces, trails, ecc.), portando i colori biancazzurri in ogni angolo d’Italia ed anche fuori dai confini nazionali. A tal proposito bisogna inoltre rimarcare che, sebbene la stragrande maggioranza dei soci pratichi la corsa a livello amatoriale (partecipando alle competizioni nelle varie categorie d’età Master della FIDAL), la società si fregia altresì di atleti di primissimo livello. Alcuni esempi: nel passato Luca Zava ha reso celebre il Marathon in tutta Italia ed anche all’estero grazie alle sue ‘pazze’ imprese sulle lunghissime distanze (è stato anche membro della Nazionale italiana di ultramaratona); il suo testimone è stato raccolto da Carlo Saccani, trionfatore nel 2010 al Festival di Atene, dove è riuscito a percorrere ben 308 km in 48 ore; sempre nel campo dell’ultramaratona, non bisogna dimenticare che il Presidente in carica Beppe Gazzaniga detiene tutt’ora il record cremonese sulla distanza dei 100 km. Una menzione speciale va riservata infine all’atleta di punta del Marathon da diversi anni a questa parte, Mauro Cattaneo, il più forte corridore cremonese, che molte altre società, di Cremona e non solo, ci invidiano e tentano (invano) di strapparci. Detiene i record societari sui 10.000 metri, sulla mezza maratona e sulla maratona, ma, soprattutto, continua a correre con impegno, abnegazione e umiltà, raccogliendo importanti vittorie e piazzamenti in giro per il nord Italia, anche dopo che è diventato papà per la seconda volta. In campo femminile spiccano le ‘veterane’ Giovanna Mondini, ex campionessa italiana di mezza maratona e assidua frequentatrice del podio nella propria categoria, e Sabrina Mazzolari, terza ai campionati italiani di ultramaratona specialità ‘6 ore’ del 2007 e detentrice del record provinciale sulla distanza dei 100 km. Fra le nuove leve la fa da padrona Federica Bongiovanni, in costante crescita e fresca conquistatrice del record societario di maratona, per quasi 20 anni appannaggio di un’altra veterana che molto ha dato al Marathon, Maria Rosa Ardigò.
Attualmente in Italia si disputano circa 50 maratone e oltre 100 mezze maratone competitive ogni anno. Contando anche le corse su altre distanze, off-road e in montagna, si arriva non lontano da 1.000 competizioni annue! Nel 2010 oltre 30.000 italiani hanno portato a termine almeno una maratona; la ‘mitica’ Maratona di New York resta per molti la gara da correre almeno una volta nella vita. Tutto questo per sottolineare quanto importante sia divenuto il podismo, inteso come fenomeno ‘quasi’ di massa, non solo sportivo ma soprattutto sociale, in grado di veicolare messaggi (tanto solidali quanto commerciali) e di far vivere intense emozioni anche a chi semplicemente sta a bordo strada (o davanti alla televisione, come quando Stefano Baldini vinse l’oro olimpico ad Atene) per applaudire i ‘maratoneti’ e forse immedesimarsi in loro. La corsa richiede infatti una resistenza psico-fisica fuori dal comune ed è uno sport ‘di solitudine’, che si esplica sì individualmente, ma è fatto da persone fortemente accomunate dallo sforzo compiuto per raggiungere un traguardo personale, interiore prima che agonistico, consapevoli e orgogliose che a tanta fatica quasi mai corrisponde un premio denominato in fama o denaro. Ancora, la coloratissima ma silenziosa e non riconosciuta ‘comunità’ dei podisti ama spesso autodefinirsi come ‘il popolo delle lunghe’. Per dirla appunto con le parole di un famoso sociologo, Roberto Weber: ‘Tutti gli uomini corrono. In un mondo spaesato, l’attività più povera, semplice e non tecnologica è diventata una simmetria universale. La corsa è un’ascesi senza religione, un percorso di liberazione dai luoghi e dai non luoghi, dai limiti dello spazio e dei tempi.’
In questo contesto il Marathon Cremona, coi suoi vent’anni di storia ininterrotta e di crescente popolarità, e con le quasi 1.500 maratone corse complessivamente dai suoi appartenenti, senza dubbio rappresenta nel settore dell’atletica la realtà locale di maggior spicco ed il riferimento sia per altre società che per moltissimi runners ‘solitari’ della nostra provincia (il sito web, www.marathoncremona.it, è regolarmente visitato da centinaia di podisti e simpatizzanti residenti a Cremona e altrove).
Un’ultima ma non meno importante considerazione: la società è fra quelle in cui maggiormente si concretizza e sublima l’identità cittadina, almeno al pari dei più noti e blasonati sodalizi di calcio e di altri sport di squadra, perché costituita da uomini e donne ‘comuni’, non campioni e campionesse, praticanti le più disparate professioni e provenienti da ogni ceto sociale, uniti dalla stessa, autentica passione per la più naturale delle attività fisiche. Questo aspetto, fra l’altro, rende il Marathon Cremona un candidato ideale per una partnership (siglata proprio nell’anno del ventennale) di successo con il nuovo sponsor Sperlari, azienda importante, di lunga tradizione e da sempre leader di settore e che, seppur appartenente ad un gruppo industriale più ampio, è rimasta di fatto l’unico marchio di prestigio autenticamente associato al nome di Cremona, sia da parte dei cittadini cremonesi che da una prospettiva esterna, nel resto d’Italia e nel mondo.


ALBO DEI PRESIDENTI
1991‐1994 Agostino Della Frera
1995‐1996 Fabio Galli
1997‐2006 Mario Pedroni
2007‐2008 Massimo Chiodelli
2009‐2010 Claudio Ardigò
2011‐2013 Giuseppe Gazzaniga

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