IL SALUTO A ROBERTA BOSCHI

Nel giorno del suo 53° compleanno, in una mattinata autunnale, un gruppetto di temerari ha sfidato la pioggia battente per portare un saluto alla compianta Roberta Boschi.
Partita da Castelvetro, la compagine ha percorso l'argine sud del Po sino in corrispondenza di Monticelli d'Ongina, raggiungendo poi il locale cimitero, dove attendevano altri compagni di squadra del Marathon Cremona, il marito e la mamma.
Durante la breve commemorazione il Presidente Ervano l'ha voluta ricordare deponendo fiori sulla sua tomba a nome di tutti coloro che hanno condiviso con lei un tratto del cammino.
Roberta ci ha lasciati quasi un anno fa, ma l'amicizia e l'affetto nei suoi confronti restano immutati, e alla fine anche il sole è uscito a salutarla.


L'IMPORTANZA DEL VOLTO

I morti non muoiono. Ci guardano ed aiutano.

                                        
DAVID HERBERT LAWRENCE

A volte penso a come vorrei che il mio volto apparisse
il giorno che verrà impresso per sempre su una lapide.

Non vado mai al cimitero per pregare,
solo per ricordare.

Nomi, date ed epitaffi possono essere importanti,
ma i ritratti sono ciò che davvero conta.

Mi piace immaginare che come son solito
ricordare frammenti di passato condivisi
mentro osservo quei volti sulla pietra,
qualcuno un giorno farà altrettanto
fissando il mio.

Vorrei che il mio volto fosse terso,
rilassato ed empatico,
del tutto sincero.

Un sorriso,
e non cipiglio,
dovrà suscitare in chi guarda,
che sia un amico o un estraneo.


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