FIRENZE MARATHON CON I BOTTI (E COLPO DI SCENA...)

Grande Nicola Angioni (foto), che a Firenze ha disputato la sua centesima maratona con i colori del Marathon Cremona (per la verità in questa occasione, con deroga della Società, ha vestito una maglietta speciale, portata a spasso con un folto gruppo di amici che lo hanno “festeggiato” lungo tutto il percorso). Nicola non è solo un atleta ma anche una persona speciale, e gli sono grato per l’amicizia e per aver condiviso con me lunghi tratti nelle più disparate gare nel corso degli ultimi 10 anni. Purtroppo Nicola sta per lasciare il Marathon Cremona (dall’anno prossimo correrà per un team di Padova, dove risiede da alcuni anni), e per questo motivo gli voglio rinnovare i complimenti e i ringraziamenti da parte del Presidente e di tutto il Marathon Cremona.

E complimenti e ringraziamenti vanno anche ad Andrea Gallina, che pure a Firenze ha corso l’ultima maratona per il Marathon Cremona (nel 2020 intende dedicarsi al triathlon), classificandosi 33° assoluto e ritoccando il suo personale in 2h39’17’’ (uno dei 5 migliori crono societari di sempre).

Non resta che augurare ad entrambi lunga vita atletica e nuovi successi nelle squadre di cui andranno a far parte.

Ma non è finita qui, perché a Firenze, nonostante il giallo del cambio di percorso “al volo” per scongiuare i possibili pericoli rivenienti da una fuga di gas (bravissimi gli organizzatori a far filare tutto liscio), ben tre nostre atlete hanno stabilito il loro personale sulla distanza, complimenti dunque anche a Melissa Corini, Patrizia Bergamaschi e Roberta Mirelli.

Un complimento speciale va poi a Paola Pecchini, che ha portato a termine la sua prima maratona, scortata dal veterano Ian, soffrendo un po’ ma terminando col sorriso ed un ottimo tempo finale.

Permettetemi infine di fare un personale complimento speciale ad un atleta che non conosco, ma che mi è capitato di superare, assieme ad Ian e Paola, al 23° km. So il suo nome, Gianni Sasso, perché era scritto sulla sua maglietta e su quella del gruppetto che lo accompagnava. Ebbene, questo “uno fra tanti” merita l’applauso più fragoroso di tutti, in quanto ha corso l’intera Firenze Marathon sorreggendosi con due stampelle e, di fatto, corricchiando a passo veloce con la sua sola gamba (ho verificato il suo tempo, 4h59’58’’ alla fine).
Ciò che importa, per chiunque, è finire la maratona “decorosamente”, ed i nostri atleti che hanno gareggiato a Firenze devono essere tutti contenti. Ognuno poi farà le proprie considerazioni, e valuterà se ha disputato una maratona più o meno buona, se ha dato tutto o avrebbe potuto fare di meglio.
Gianni però (che ho poi scoperto essere un campione di fama mondiale, ma poco rileva in relazione a ciò che voglio dire), non ho il minimo dubbio al riguardo, nel preciso istante in cui ha varcato la linea di partenza col suo unico piede aveva già vinto.

Anche dopo oltre 100 maratone disputate, non si finisce mai di imparare.

Buone corse a tutti.

AZ