Cronache

  • COVID-19 E CORSA: COSA È BENE SAPERE

    L''articolo al link sotto è tratto dalla versione americana di Runner''s World, ed è dunque in inglese.
    Chi ha un minimo di dimestichezza con la lingua gli dia un''occhiata: affronta molte tematiche a noi care, in particolare i possibili problemi che il covid-19 può lasciare a chi ne è stato contagiato.

    COSA I PODISTI DOVREBBERO SAPERE SU COME IL CORONAVIRUS PUÒ COMPROMETTERE I LORO POLMONI https://www.runnersworld.com/health-injuries/a32383247/coronavirus-and-the-lungs/  

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  • L'ITALIA TORNA A CORRERE... MA DAVVERO?!?

    Venezia, Ravenna, Firenze... sono solo alcune delle manifestazioni podistiche di grande portata calendarizzate per i prossimi mesi, in un contesto in cui la maggior parte degli organizzatori ha comunque preferito annullare la propria gara (inclusa Cremona).
    Queste piazze hanno continuato a raccogliere adesioni per tutta l'estate, ma alla fine si disputeranno davvero?
    Al di là delle decisioni personali di ognuno (c'è chi scalpita per tornare a mettersi un pettorale di gara e chi invece attende tranquillo che l'emergenza passi, anche se si dovessero aspettare ancora parecchi mesi), rimane abbastanza incomprensibile come si possano effettuare in sicurezza gare che prevedono svariate migliaia di partecipanti.
    Il protocollo FIDAL, nell'aggiornamento del 13 Agosto 2020, fra altre misure prevede che:

    "Alcune Regioni con relative ordinanze hanno aperto agli sport di contatto. Alla luce di tutto quanto sopra, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, per le sole Regioni che hanno adottato ordinanze relative all’autorizzazione alla pratica degli sport di contatto, autorizza lo svolgimento di manifestazioni non stadia di interesse nazionale e regionale con modalità di competizione che minimizzino il rischio di contagio:
    - Gare a cronometro individuale;
    - Gare con partenze a cronometro per scaglioni di atleti di numerosità limitata, fino a 50 atleti per ciascuna serie/scaglione di partenza e nel rispetto di tutte le altre norme di minimizzazione del rischio (il numero massimo di 50 atleti è stato mutuato dagli sport di contatto più numerosi, assommando giocatori in campo, riserve, tecnici, fisio, arbitri/giudici). Gli atleti potranno accedere all’area di partenza indossando la mascherina (che getteranno in appositi contenitori poco prima del via e resteranno distanziati fino alla partenza). Tra le partenze di ciascuno scaglione dovranno essere frapposti almeno 3 minuti;
    - Gare con partenze a cronometro per scaglioni di atleti di numerosità limitata, fino a 200 atleti per ciascuna serie/scaglione di partenza e nel rispetto di tutte le norme di minimizzazione del rischio. Gli atleti resteranno distanziati fino alla partenza e dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina almeno per i primi 500 metri di corsa (500 m è indicazione minima rispetto al momento in cui gli atleti potranno togliere la maschierina e gettarla in appositi contenitori). Tra le partenze di ciascuno scaglione dovranno essere frapposti almeno 5 minuti."

    Stando a tali disposizioni, al di là di tutte le altre difficoltà organizzative (distanziamento pre-gara, accesso alla partenza all'ultimo momento, impossibilità di usare spogliatoi e docce, ecc.), ad esempio, ipotizzando per Firenze anche solo 5.000 partenti, fra il primo scaglione e l'ultimo dorebbero intercorrere 5 ore!
    La cosa è semplicemente ridicola: va da sé che o si disattenderanno del tutto tali regole (con quali conseguenze?), oppure le gare verranno semplicemente annullate all'ultimo momento (il che porrebbe seri dubbi sulla correttezza degli organizzatori in questione).
    Ma se anche si disputasse la gara rispettando scrupolosamente le misure di sicurezza (ed ammesso dunque che ciò sia possibile), mi chiedo dove stia il bello di correre una maratona in cui, pur essendo "tapascioni" senza alcuna velleità cronometrica, si taglia il traguardo magari a 10 ore dal vincitore, quando ormai il sole è tramontato, e nel disinteresse totale della città che ospita la manifestazione.

    Il testo integrale del protocollo FIDAL è reperibile al seguente link: http://www.fidal.it/content/Covid-19/127307

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